Her City in Corvetto

Her City in Corvetto è un progetto di progettazione urbana partecipata promosso da DARE.ngo con la consulenza di UN-Habitat (Agenzia delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani), il supporto di 12 organizzazioni locali e il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano.
Il progetto si inserisce nel programma globale Her City, attivo in numerose città in Europa, Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina, che promuove città più inclusive, sicure e sostenibili a partire dall’esperienza quotidiana di donne, ragazze e comunità vulnerabili.

Her City Toolbox

Her City è una metodologia sviluppata da UN-Habitat e Global Utmaning che fornisce linee guida e strumenti operativi per supportare città e comunità nei processi di pianificazione e design urbano inclusivo.
Il programma:
– promuove la partecipazione attiva di donne e ragazze nei processi decisionali;
– rafforza il dialogo tra cittadini, istituzioni e professionisti;
– contribuisce al miglioramento della sicurezza percepita, dell’accessibilità e del benessere urbano;
– è allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs 3, 5, 10, 11, 16 e 17).

Spazi inclusivi e partecipativi

Coinvolgimento attivo delle donne

Favorisce la partecipazione diretta di donne e ragazze al processo decisionale, garantendo che gli spazi pubblici rispondano alle loro esigenze reali.

Spazi pubblici più sicuri e accessibili

Migliora la sicurezza e l’accessibilità degli ambienti urbani, rendendo Corvetto un quartiere accogliente per tutti.

Collaborazione con UN-Habitat

Unisce competenze internazionali e locali per progettare soluzioni che rispettano l’identità del territorio e promuovono l’integrazione e l’inclusione.


Cosa è stato fatto finora?


Nel corso del 2023 il progetto Her City in Corvetto ha sviluppato le prime fasi del percorso partecipativo previste dalla metodologia Her City Toolbox di UN-Habitat, concentrandosi in particolare sull’area di Piazzale Gabriele Rosa, individuata come spazio chiave per la vita quotidiana del quartiere.

Le attività hanno coinvolto principalmente donne e ragazze di diverse età e background culturali attraverso attività di ascolto, passeggiate, laboratori, mappature partecipate e questionari, con l’obiettivo di raccogliere percezioni, bisogni e criticità legate all’uso dello spazio pubblico.

Attraverso questionari e momenti di confronto, le partecipanti hanno espresso valutazioni e vissuti relativi a diversi aspetti dello spazio urbano evidenziando:

  • sicurezza e presenza di supporto: generica e condivisa percezione dell’area come poco sicura, soprattutto in alcune fasce orarie, segnalata una limitata presenza di persone o servizi di supporto in caso di bisogno;
  • illuminazione: l’illuminazione è stata indicata come uno degli elementi più critici, sia in termini di quantità sia di qualità, con un impatto diretto sulla sicurezza percepita;
  • pulizia e manutenzione: il tema della manutenzione degli spazi e della pulizia emerge come centrale per la vivibilità dell’area;
  • inclusione e accoglienza: sebbene il quartiere sia percepito come multiculturale, non tutte le persone si sentono pienamente rappresentate o accolte negli spazi pubblici, in particolare donne, ragazze e persone con background migratorio;
  • bisogni primari e socialità: è emersa una forte domanda di servizi di base (acqua potabile, servizi igienici, connessione Wi-Fi) e di spazi per il tempo libero, il relax, l’attività fisica e l’espressione culturale.

Questi dati hanno permesso di costruire una lettura condivisa delle principali criticità e potenzialità di Piazzale Gabriele Rosa, integrando percezioni individuali e bisogni collettivi.

Laboratori e strumenti creativi

Accanto ai questionari, sono stati realizzati laboratori partecipativi con donne e ragazze di diverse età e background culturali, utilizzando strumenti creativi e visuali come mappe collettive, fotografie, disegni e narrazioni. Questi strumenti hanno facilitato l’espressione anche in presenza di barriere linguistiche e culturali, permettendo di far emergere vissuti quotidiani, pratiche d’uso dello spazio e desideri di trasformazione.

Idee di intervento emerse

A partire dai bisogni rilevati, le partecipanti hanno contribuito all’elaborazione di prime idee di intervento, tra cui:

  • miglioramento dell’illuminazione pubblica, anche attraverso soluzioni sostenibili;
  • azioni per aumentare la sicurezza percepita, come dispositivi di emergenza e una maggiore presenza attiva nello spazio;
  • interventi di urbanismo tattico leggero per favorire la socialità e l’inclusione (attività comunitarie, giochi, spazi per il movimento e il relax);
  • valorizzazione degli spazi attraverso arte urbana e open-air museum;
  • potenziamento delle aree verdi e introduzione di elementi naturali;
  • miglioramento dei servizi di base, come fontanelle, servizi igienici, Wi-Fi pubblico e attrezzature per l’attività fisica all’aperto.

Queste prime proposte costituiscono la base per le successive fasi di co-design, orientate alla definizione di soluzioni condivise e concretamente realizzabili nello spazio pubblico di Piazzale Gabriele Rosa.

Le prossime fasi del progetto

A partire dal 18 Gennaio 2026 al 10 Maggio 2026, il progetto entra nella sua fase conclusiva, che prevede:

  • co-design delle soluzioni urbane prioritarie;
  • definizione di una roadmap operativa condivisa;
  • restituzione pubblica dei risultati alla cittadinanza;
  • sperimentazione e realizzazione di interventi concreti nello spazio pubblico;
  • inaugurazione collettiva dell’intervento finale.

Il Nostro Metodo

Scopri come partecipare attivamente alla trasformazione di Corvetto, creando insieme spazi più accoglienti e sicuri per tutte.

Fase Uno: Coinvolgimento

Collaboriamo con donne e ragazze per ascoltare le loro esigenze e idee in modo concreto e inclusivo.

Fase Due: Progettazione

Sviluppiamo insieme soluzioni urbane partecipate che migliorano la vivibilità del quartiere e l’integrazione e senso di appartenenza delle comunità straniere.

Fase Tre: Realizzazione

Implementiamo progetti che rendono Corvetto più accessibile e sicuro, con il contributo diretto della comunità.

Conferenze e Pubblicazioni

Il progetto Her City in Corvetto è stato presentato e valorizzato in diversi contesti di confronto pubblico, accademico e internazionale, contribuendo al dibattito su progettazione urbana inclusiva, sicurezza percepita e partecipazione delle comunità locali.

I risultati del percorso e l’approccio metodologico adottato sono stati condivisi attraverso pubblicazioni, conferenze e iniziative di disseminazione, tra cui:

Raccolta foto Her City in Corvetto